La mediazione Usa. Stop agli attacchi nel Mar Nero. Lo sgarbo sul grano

Intesa in 5 punti. Ma Kiev contesta il sostegno a Mosca sui prodotti agricoli

La mediazione Usa. Stop agli attacchi nel Mar Nero. Lo sgarbo sul grano
00:00 00:00

Russia e Ucraina hanno concordato di interrompere gli attacchi militari nel Mar Nero, realizzando un primo passo provvisorio verso la pace nei colloqui in Arabia Saudita. Dopo tre giorni di negoziati separati a Riad tra gli Stati Uniti e le delegazioni delle parti in guerra, queste ultime in dichiarazioni parallele «hanno accettato di garantire una navigazione sicura, eliminare l'uso della forza e impedire l'uso di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero». L'intesa è composta da 5 punti, ma quattro sono identici, mentre uno diverge nelle due versioni diffuse dalla Casa Bianca. In quello riguardante i colloqui con i russi si parla della possibilità che Mosca torni a vendere grano e altri prodotti sui mercati internazionali, nell'altro Washington si impegna a far tornare a casa prigionieri di guerra e bambini ucraini in mano russa.

Gli Usa hanno ribadito l'imperativo del presidente Donald Trump «che le uccisioni su entrambe le parti del conflitto devono cessare come passo necessario verso il raggiungimento di un accordo di pace duraturo» e «a tal fine, continueranno a facilitare i negoziati per raggiungere una risoluzione pacifica, in linea con gli accordi presi a Riad». Washington e Kiev hanno deciso di sviluppare misure per attuare l'intesa di Trump e Zelensky «di vietare gli attacchi contro le strutture energetiche di Russia e Ucraina», passo simile adottato da Mosca e la delegazione di Trump, come ha spiegato il Cremlino, «per bandire i raid per 30 giorni a partire dal 18 marzo, con possibilità di estensione o ritiro in caso di mancato rispetto dei termini». E in quello che rappresenta l'incentivo più concreto offerto alla Russia da quando l'Occidente ha imposto sanzioni radicali per l'invasione del 2022, gli Stati Uniti hanno affermato che «contribuiranno a ripristinare l'accesso di Mosca al mercato mondiale per le esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti, ad abbassare i costi delle assicurazioni marittime e a migliorare l'accesso ai porti e ai sistemi di pagamento per tali transazioni».

La mossa è stata immediatamente criticata dal leader di Kiev: «Non conosciamo i dettagli, ma riteniamo che questo sia un indebolimento della posizione e delle sanzioni», ha detto. Zelensky ha invece sottolineato che l'accordo per fermare gli attacchi militari nel Mar Nero e sulle infrastrutture energetiche, mediato da Washington, è stato un passo nella giusta direzione. «È troppo presto per dire che funzionerà, ma questi sono stati gli incontri giusti, le decisioni giuste, i passi giusti. Nessuno può accusare l'Ucraina di non muoversi verso una pace sostenibile». Ma il ministro della Difesa ucraino Umerov, che ha preso parte ai colloqui, ha sottolineato come sia «importante tenere ulteriori consultazioni prima possibile per concordare tutti i dettagli e gli aspetti tecnici dell'attuazione, del monitoraggio e del controllo degli accordi». Mosca, da parte sua, ha attaccato Kiev dicendo che Russia e Usa non hanno adottato una dichiarazione congiunta «a causa della posizione dell'Ucraina».

Nel frattempo, un rapporto delle agenzie d'intelligence americane ha evidenziato che la guerra perpetua i rischi strategici di un'escalation involontaria e del potenziale uso di armi nucleari, e Mosca sta sviluppando un nuovo satellite destinato a trasportare un'arma atomica che potrebbe avere conseguenze devastanti per gli Usa e il mondo. Kiev, da parte sua, ha già utilizzato contro la Russia il nuovissimo missile da crociera di fabbricazione ucraina «Long-Neptune», con una gittata di 1.

000 chilometri: è noto l'uso contro una raffineria di petrolio di Tuapse, ma il ministro ucraino delle industrie strategiche Herman Smetanin ha affermato che in realtà «la prima volta che sono ricorsi al missile hanno attaccato un obiettivo militare nella penisola della Crimea occupata».

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica